NUOVI CANALI MA STESSI RISULTATI

Negli ultimi anni molti negozi e catene retail hanno fatto lo stesso percorso, hanno iniziato a investire in strategie omnicanali, aggiungendo canali e strumenti uno dopo l’altro:

  • hanno aperto un e-commerce;
  • hanno iniziato a investire in social e campagne sponsorizzate;
  • magari usano newsletter, WhatsApp, marketplace, Google Maps, ecc.

Eppure, quando ci sediamo al tavolo, spesso sentiamo frasi come:

“Stiamo facendo un sacco di cose, ma non so cosa funziona davvero.”
“Spendo in comunicazione, ma i margini non migliorano.”
“Ho più canali, ma non ho più controllo.”

La verità è semplice (anche se scomoda): avere più canali non significa avere più risultati.

Il problema non sono i canali, è il “filo logico” che li tiene insieme: una strategia omnicanale retail non nasce dalla lista dei posti in cui “dobbiamo esserci”, ma dal problema di business che vogliamo risolvere adesso.

Molti progetti partono dalla domanda: “Su quali canali dobbiamo essere presenti?”

La domanda giusta, invece, è un’altra: “Quale problema di business vogliamo risolvere adesso?” Solo da lì ha senso chiedersi quali canali attivare, come integrarli, che tipo di contenuti creare, quali dati raccogliere e leggere.

Per esempio:

  • ho troppo magazzino fermo che mi costa;
  • i clienti entrano, comprano una volta e poi non li vedo più;
  • ho lead dall’online che non vengono seguiti bene;
  • faccio promozioni, ma non so quali mi fanno guadagnare davvero.

Se questo passaggio iniziale salta, succede una cosa molto semplice: i canali si sommano, ma non si integrano. E ti ritrovi con:

  • tante attività da seguire;
  • nessuna visione chiara sui risultati;
  • un team che “insegue” invece di guidare.

Come si manifesta questo disallineamento

Quando manca un filo strategico unico, il sistema inizia a mandare segnali evidenti: canali che corrono in direzioni diverse, numeri che non tornano, decisioni prese “a sensazione”.

Ci sono alcuni segnali tipici:

  • il negozio fisico va “a sensazione”, l’online va “a impressioni”;
  • marketing, vendite e proprietà hanno numeri e idee diverse;
  • si ragiona più in termini di “cosa pubblicare” che di “cosa vogliamo ottenere”;
  • le promozioni nascono per riempire i buchi di fatturato, non da una strategia.

Non è mancanza di buona volontà. È mancanza di un filo strategico unico che tenga insieme:

  • Canali
  • Cliente
  • Obiettivi di business

Da dove ricominciare (in modo concreto)

Quando lavoriamo con i retailer in Omni Design, il primo passo non è “aggiungere qualcosa”, ma semplificare e mettere a fuoco:

  1. Scegli un problema principale magazzino clienti che non tornano lead persi margini troppo bassi
  2. Ricollega i canali a quel problema come può aiutare il negozio fisico? cosa può fare l’online (sito, social, e-mail) in modo specifico? quali dati ti servono per capire se stai migliorando?
  3. Definisci pochi numeri da guardare Non 20 KPI, ma 3–5 indicatori chiari, per esempio: % di clienti che tornano entro X mesi rotazione di certe categorie di prodotto lead gestiti vs lead persi
  4. Taglia ciò che non porta valore Non è obbligatorio essere ovunque. Meglio fare bene i canali che contano, collegati a un obiettivo preciso, che fare “un po’ di tutto”.

Se ti riconosci nei segnali descritti in questo articolo e ti sembra di avere “tanti canali ma pochi risultati”, possiamo aiutarti a fare chiarezza.

Possiamo partire da un “audit della tua strategia omnicanale” e definire insieme i prossimi passi più sostenibili per il tuo retail, allineando canali, clienti e obiettivi di business.